Tipicamente, le culture tradizionali considerano la geometria sacra come qualcosa al di là di ogni descrizione algebrica. La geometria praticata dai matematici e simboleggiata nell’algebra è considerata una proiezione approssimativa del sacro; connettendosi con gli schemi matematici fondamentali, una persona può contemplare il Mysterium Magnum e il grande progetto divino del cosmo. Studiando la natura di questi schemi, forme e relazioni matematiche, si otterrebbe una comprensione intima delle leggi e dei misteri dell’Universo.

Per molte culture tradizionali, la presenza in natura di varie strutture geometriche — quali la conchiglia del Nautilus pompilius (che forma una spirale logaritmica) e gli alveari esagonali formati dalle api — è sufficiente a suffragare l’importanza cosmica delle forme geometriche e matematiche.

Nella cultura occidentale, gli esempi più tipici di questo concetto sono forse le dottrine matematiche di Pitagora e le “forme ideali” di Platone. Nondimeno, idee simili sono state espresse in tempi più recenti da fisici come Erwin Schrödinger, Werner Karl Heisenberg e David Bohm.

In effetti, questa concezione della matematica sembra essere diffusa fin dai tempi preistorici, come universale culturale della cognizione umana.

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Il termine geometria sacra è anche usato per indicare l’applicazione della geometria alla religione e all’esoterismo, come conseguenza diretta della concezione del cosmo sopra descritta. Gli oggetti geometrici che occupano un ruolo più importante in ambiti sacri e/o esoterici sono quelli che presentano più simmetrie, quali ad esempio i solidi platonici o i poligoni regolari, o quelli che generalmente richiamano un’idea astratta di eleganza e bellezza, quali la sezione aurea.

Tali forme geometriche sono usate in tutte le culture nella costruzione e strutturazione di edifici sacri come templi, moschee, megaliti, monumenti, chiese, nonché di spazi sacri come altari, temenoi e tabernacoli, oltre che nella creazione dell’arte sacra. Le stesse strutture geometriche (come la sezione aurea, le piramidi, o i poligoni regolari) sono presenti nell’antica architettura egizia, greca e romana, nonché nell’Europa medievale cristiana. Le comunità spirituali dell’India e dell’Himalaya costruirono templi e fortificazioni basati su strutture geometriche dette maṇḍala e yantra.

Ricordiamo che la geometria sacra è il simbolismo più potente di qualsiasi linguaggio e può risuonare a molti livelli. Essendo noi immersi in campi elettromagnetici, con il nostro corpo abbiamo la capacità di captare frequenze, come se fossimo antenne. La Terra, infatti, ha una Griglia che trasmette informazioni creando una risonanza armonica.

I Cerchi nel grano interagiscono con la risonanza planetaria aumentando le diverse frequenze che vengono trasmesse lungo percorsi energetici.

Le forme geometriche usate per dare vita alla Collezione Cercles de Blé non sono semplice geometria, ma vengono ispirate dai Cerchi nel Grano, grandi disegni mistici e affascinanti che la designer Mariangela Bartoloni ha vissuto di persona nello Yorkshire.
La scelta di trasmettere queste forme armoniche e simboliche attraverso il gioiello, è data dalla volontà di diffondere il significato che questi simboli racchiudono.

Fonti:
– Wikipedia